Удобнее читать в приложении
AI-разбор доступен после входа
Суть книги, пересказ, главный конфликт, ключевые идеи, вывод, кому полезна, главные темы, персонажи и цитаты можно получить после входа в BookRa.
auto_awesomeПолучить AI-разборО книге
Дата написания1970-01-01
Язык книгиit
Возрастное ограничение0+
Читать онлайн
Страница 1 из 71Anton Giulio Barrili Castel Gavone: Storia del secolo XV
Stabilimento Fratelli Treves
_A te, valoroso artista, il cui scalpello sa infondere nel marmo tanta parvenza di vita, io dedico questo libro, in cui mi sono ingegnato di rinfrescare la vita e le costumanze d'un tempo trascorso. È una storia paesana e per me quasi domestica, poichè si ragguarda alla terra ove mio padre ha passati gli anni della studiosa adolescenza, ove mia madre è nata, e dove io medesimo ho vissuto tanti bei giorni.
Fanciullo ancora, io mi aggirai per quelle valli, consolate da un'aria così pura; mi commisi a quel mare tinto, in azzurro da un così limpido cielo; m'inerpicai su quei greppi, dove annidano i falchi e donde l'anima si eleva così libera e franca. Colà non è palmo di suolo che io non abbia corso, con quella pienezza di gaudio che ti fa parere come in casa tua, e con quel senso intimo di pace, che ti fa gustare la poesia delle solitudini. Il culto delle antiche memorie io lo derivo da quella terra così varia e così nobile, colle sue caverne ospitali ai prischi uomini della Liguria, co' suoi ponti romani, colle sue torri severe, cogli archi a sesto acuto e le finestre partite a colonnini, donde egli sembra che tuttavia ci guardi il passato, mestamente amoroso.
Tra le storie che illustrano questo mio diletto suolo materno, ho amato raccontar questa dello assedio sostenuto dai vecchi marchesi del Finaro, contro le armi di Genova, così onorevole pei combattenti dell'uno e dell'altro campo, Liguri tutti, antenati nostri, e, se ne togli ciò che è vizio particolare dei tempi, uomini esemplari per rara fortezza d'animo e singolar gentilezza di costume. O m'inganno, o il segreto di quella nobiltà di sentire, che è di presente patrimonio comune, ha da cercarsi in quelle stirpi di cavalieri del medio evo; i quali però non sono soltanto i mal ricordati progenitori di degeneri schiatte, ma i padri di tutti noi, gl'istitutori de' forti caratteri e dei cuori gentili.
E tu che le cose gentili e le forti imprimi sicuro nel marmo, gradirai, se non altro, le buone intenzioni, che io, scultore a mio modo, pongo oggi sotto il patrocinio della tua cara amicizia. _
CAPITOLO I
Nel quale si narra di due viaggiatori che amavano saper molto e dir poco.
A' dì 26 novembre dell'anno 1447 della fruttifera incarnazione (così dicevasi allora, nè io mi stillerò il cervello a rimodernare la frase), due cavalieri, che pareano aver fretta, galoppavano in sulle prime ore del mattino per la strada maestra che, svoltate le rupi di Castelfranco, lunghesso la marina del Finaro, risale verso il borgo.
Che risalga è un modo di dire, trovato da noi, i quali abbiam sempre la mente alle carte geografiche, e ci raffiguriamo il settentrione su in alto e l'ostro umilmente segnato nel basso. La strada di cui parlo era per contro ed è tuttavia in pianura, come la spiaggia che rasenta e come la valle in cui piega. Questa valle, che per amore del Medio Evo io dirò del Finaro, ma che i lettori possono, senza scrupoli di coscienza, chiamar di Finale, è stretta, ma piana, e la si abbraccia tutta quanta in un colpo d'occhio. Essa è conterminata da tre montagne; due la fiancheggiano, accompagnandola cortesemente fino al mare; un'altra la chiude a tramontana, o, per dire più veramente, la divide in convalli, dandole in tal guisa la forma di una ipsilonne, il cui piede si bagna nel Tirreno e le braccia si allungano verso il padre Appennino, che in quei pressi per l'appunto incomincia, spiccandosi dall'altura del Settepani, ultimo anello della catena delle Alpi marittime.
Nella inforcatura dell'ipsilonne (poichè ho presa a nolo questa inutilissima tra le lettere dell'alfabeto, ne spremerò tutto il sugo) si alza il monte del Castello, che ha il borgo del Finaro alle falde. Due torrenti, Aquila da levante e Calice da ponente, scendono dalle convalli, circondano il borgo, si maritano sotto le sue mura (stavo per dire sotto i suoi occhi), pigliano il nome di Pora e in un letto che è lungo un miglio, o poco più, consumano le nozze modeste, vigilate in sulla foce dalle due montagne accennate più sopra; Monticello a levante, che finisce poco lunge dalla spiaggia nei dirupi bastionati di Castelfranco, e Caprazoppa a ponente, ruvida schiena di monte che s'inarca a mezza via, indi si abbassa, si prolunga a dismisura verso mezzogiorno e coll'estremo suo ciglio si getta a piombo nel mare.
Tra questi due monti, e lungo la spiaggia, si stende ora una piccola ma ridente città, che porta il nome di Finalmarina. Al tempo di cui narro, si diceva in quella vece la Marina del Finaro e non era che un'umil terra di duecento fuochi; laddove il borgo feudale, murato in capo alla valle, ne noverava ben quattrocento, e, coronato dal suo castel Gavone, dimora e sede di giustizia ai marchesi Del Carretto, comandava su tredici borgate minori, sparsa sui greppi che gli sorgevano intorno, e per le valli che gli serpeggiavano da tergo.
Intanto che io tengo a bada il lettore benevolo, i due cavalieri hanno avuto il tempo di varcar la Marina, offrendo spettacolo di sè ad alcune frotte di pescatori, che traggono a terra le reti, e dando una sbirciata a due galere, che stanno sulle ancore in un cantuccio della rada, coi provesi legati agli argani della spiaggia. Giunti a poca distanza dal torrente, hanno voltato a destra, verso la valle, dalla cui apertura una severa ma bella veduta si affaccia loro allo sguardo.
La Caprazoppa, co' suoi massi enormi, sporgenti da ripide falde scarsamente vestite di umili cespugli ed erbe di facile contentatura, riceve ed ammorbidisce nella sua tinta rossigna, qua e là chiazzata d'azzurro, la vivida luce del sole. Laggiù, in capo alla valle, il cui fondo è ancora a mezzo velato dall'ombra della costiera di Monticello, s'innalza il dorso alpestre, su cui è murato il castello Gavone, superba mole solitaria, fiancheggiata da quattro torri, che siede a custodia dei passi sottostanti. Veduto a quella distanza, così solo in mezzo alle balze digradanti, il nobile edifizio comanda l'ammirazione e la riverenza. Lo si direbbe un avvoltoio, posato alteramente sulla sua rupe, in atto di spiare intorno e meditare da qual parte abbia a calarsi veloce, per afferrar la sua preda. Non lunge dal castello, la rupe si deprime un tal poco, indi risale, si gonfia e tondeggia in ampio dorso sassoso. È questa la roccia di Pertica, che, veduta da settentrione, apparisce dirupata, inaccessibile, come una di quelle rocche incantate che vide e ritrasse la fantasia dell'Ariosto. La vetta del monte, le bianche torri di Castel Gavone e i sottoposti declivii, risplendono al sole; il borgo del Finaro non si vede, ascoso com'è dietro un colmo di piante, ma lo s'indovina dalla merlatura di qualche torrione, o dalla guglia di qualche campanile, che sbuca dal verde.
Вам также может понравиться
{"page":{"canonicalUrl":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","pageTitle":"Castel Gavone: Storia del secolo XV (Anton Barrili) — полный текст, краткое содержание, анализ и герои","metaDescription":"Полный текст книги «Castel Gavone: Storia del secolo XV». А также краткое содержание, главные мысли, конфликт, темы, персонажи, цитаты и ответы на вопросы.","headingTitle":"«Castel Gavone: Storia del secolo XV». Читать бесплатно онлайн","headingSubtitle":"Anton Barrili","structuredData":[{"@context":"https://schema.org","@type":"BreadcrumbList","@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"BookRa","item":"https://bookra.app/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"зарубежная классика","item":"https://bookra.app/genre/5214"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Castel Gavone: Storia del secolo XV","item":"https://bookra.app/books/23ApJcdF"}]},{"@context":"https://schema.org","@type":"WebPage","@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","url":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","name":"«Castel Gavone: Storia del secolo XV». Читать бесплатно онлайн","description":"Полный текст книги «Castel Gavone: Storia del secolo XV». А также краткое содержание, главные мысли, конфликт, темы, персонажи, цитаты и ответы на вопросы.","breadcrumb":{"@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF#breadcrumb"},"mainEntity":{"@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF#work"},"primaryImageOfPage":{"@type":"ImageObject","url":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/1a44e32b-a43b-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/1200.webp"}},{"@context":"https://schema.org","@type":"Book","@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF#work","name":"Castel Gavone: Storia del secolo XV","url":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","description":"Полный текст книги «Castel Gavone: Storia del secolo XV». А также краткое содержание, главные мысли, конфликт, темы, персонажи, цитаты и ответы на вопросы.","image":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/1a44e32b-a43b-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/1200.webp","inLanguage":"it","genre":["зарубежная классика","зарубежная старинная литература","зарубежные любовные романы","классические любовные романы"],"sameAs":["https://litres.ru/book/barrili-anton-giulio/castel-gavone-storia-del-secolo-xv-36366662/"],"author":[{"@type":"Person","@id":"https://bookra.app/author/37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2#person","name":"Anton Barrili","url":"https://bookra.app/author/37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2"}],"about":[{"@type":"Thing","name":"зарубежная классика"},{"@type":"Thing","name":"зарубежная старинная литература"},{"@type":"Thing","name":"зарубежные любовные романы"},{"@type":"Thing","name":"классические любовные романы"},{"@type":"Thing","name":"чтение онлайн"},{"@type":"Thing","name":"саммари"},{"@type":"Thing","name":"AI-разбор"},{"@type":"Thing","name":"персонажи"},{"@type":"Thing","name":"цитаты"}],"workExample":{"@type":"Book","@id":"https://bookra.app/books/23ApJcdF#edition","url":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","bookFormat":"https://schema.org/EBook","inLanguage":"it","sameAs":["https://litres.ru/book/barrili-anton-giulio/castel-gavone-storia-del-secolo-xv-36366662/"],"isAccessibleForFree":true,"potentialAction":{"@type":"ReadAction","name":"Читать бесплатно онлайн «Castel Gavone: Storia del secolo XV»","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https://bookra.app/books/23ApJcdF","actionPlatform":["https://schema.org/DesktopWebPlatform"]},"expectsAcceptanceOf":{"@type":"Offer","category":"nologinrequired"}}}}],"book":{"idCatalog":760699,"shortId":"23ApJcdF","title":"Castel Gavone: Storia del secolo XV","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/1a44e32b-a43b-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/1200.webp","annotationText":"","catalogType":"PUBLIC_DOMAIN","catalogTypeLabel":"Общественное достояние","authorLine":"Anton Barrili","authors":[{"id":"37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2","displayName":"Anton Barrili","protectedUrl":"/author/37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2","wikipediaUrl":null,"wikidataUrl":null}],"genres":[{"id":5214,"title":"зарубежная классика","token":null,"publicUrl":"https://bookra.app/genre/5214"},{"id":5215,"title":"зарубежная старинная литература","token":null,"publicUrl":"https://bookra.app/genre/5215"},{"id":5091,"title":"зарубежные любовные романы","token":null,"publicUrl":"https://bookra.app/genre/5091"},{"id":201687,"title":"классические любовные романы","token":null,"publicUrl":"https://bookra.app/genre/201687"}],"keywords":[],"facts":[{"key":"dateWritten","label":"Дата написания","value":"1970-01-01"},{"key":"bookLanguage","label":"Язык книги","value":"it"},{"key":"adult","label":"Возрастное ограничение","value":"0+"}],"seoSections":[],"authorSummary":null,"hasArtifacts":false,"canReadInApp":true,"readUrl":"https://web.bookra.app/?startapp=r_760699","artifactsUrl":"https://web.bookra.app/?startapp=b_760699","readCtaLabel":"Читать бесплатно","artifactsCtaLabel":"AI-разбор","appReadLinks":{"tg":"https://t.me/bookra_lib_bot/BookRa?startapp=r_760699","vk":"https://vk.com/app54470698#startapp=r_760699","max":"https://max.ru/id7751370047_bot?startapp=r_760699","web":"https://web.bookra.app/?startapp=r_760699"},"appAnalysisLinks":{"tg":"https://t.me/bookra_lib_bot/BookRa?startapp=b_760699","vk":"https://vk.com/app54470698#startapp=b_760699","max":"https://max.ru/id7751370047_bot?startapp=b_760699","web":"https://web.bookra.app/?startapp=b_760699"},"guestReaderUrl":"/books/23ApJcdF#reader-content","authorCtaLabel":"Все книги автора","authorProtectedUrl":"/author/37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2","readersCount":0,"adultLabel":"0+","yearLabel":null,"datePublished":null,"publisherLabel":null,"isbn":null,"oclc":null,"lccn":null,"partnerUrl":null,"accessNote":"Полный текст книги и AI-разбор откроются на защищенных страницах BookRa после входа."},"reader":{"page":1,"totalPages":71,"hasPrev":false,"hasNext":true,"prevPageUrl":null,"nextPageUrl":"/books/23ApJcdF?page=2#reader-content","progressLabel":"Страница 1 из 71","sections":[{"id":"content0:0","kind":"heading","text":"Anton Giulio Barrili Castel Gavone: Storia del secolo XV"},{"id":"content0:1","kind":"paragraph","text":"Stabilimento Fratelli Treves"},{"id":"content0:2","kind":"paragraph","text":"A Santo Saccomanno."},{"id":"content0:3","kind":"paragraph","text":"_A te, valoroso artista, il cui scalpello sa infondere nel marmo tanta parvenza di vita, io dedico questo libro, in cui mi sono ingegnato di rinfrescare la vita e le costumanze d'un tempo trascorso. È una storia paesana e per me quasi domestica, poichè si ragguarda alla terra ove mio padre ha passati gli anni della studiosa adolescenza, ove mia madre è nata, e dove io medesimo ho vissuto tanti bei giorni."},{"id":"content0:4","kind":"paragraph","text":"Fanciullo ancora, io mi aggirai per quelle valli, consolate da un'aria così pura; mi commisi a quel mare tinto, in azzurro da un così limpido cielo; m'inerpicai su quei greppi, dove annidano i falchi e donde l'anima si eleva così libera e franca. Colà non è palmo di suolo che io non abbia corso, con quella pienezza di gaudio che ti fa parere come in casa tua, e con quel senso intimo di pace, che ti fa gustare la poesia delle solitudini. Il culto delle antiche memorie io lo derivo da quella terra così varia e così nobile, colle sue caverne ospitali ai prischi uomini della Liguria, co' suoi ponti romani, colle sue torri severe, cogli archi a sesto acuto e le finestre partite a colonnini, donde egli sembra che tuttavia ci guardi il passato, mestamente amoroso."},{"id":"content0:5","kind":"paragraph","text":"Tra le storie che illustrano questo mio diletto suolo materno, ho amato raccontar questa dello assedio sostenuto dai vecchi marchesi del Finaro, contro le armi di Genova, così onorevole pei combattenti dell'uno e dell'altro campo, Liguri tutti, antenati nostri, e, se ne togli ciò che è vizio particolare dei tempi, uomini esemplari per rara fortezza d'animo e singolar gentilezza di costume. O m'inganno, o il segreto di quella nobiltà di sentire, che è di presente patrimonio comune, ha da cercarsi in quelle stirpi di cavalieri del medio evo; i quali però non sono soltanto i mal ricordati progenitori di degeneri schiatte, ma i padri di tutti noi, gl'istitutori de' forti caratteri e dei cuori gentili."},{"id":"content0:6","kind":"paragraph","text":"E tu che le cose gentili e le forti imprimi sicuro nel marmo, gradirai, se non altro, le buone intenzioni, che io, scultore a mio modo, pongo oggi sotto il patrocinio della tua cara amicizia. _"},{"id":"content0:7","kind":"paragraph","text":"ANTON GIULIO BARRILI."},{"id":"content0:8","kind":"heading","text":"CAPITOLO I"},{"id":"content0:9","kind":"paragraph","text":"Nel quale si narra di due viaggiatori che amavano saper molto e dir poco."},{"id":"content0:10","kind":"paragraph","text":"A' dì 26 novembre dell'anno 1447 della fruttifera incarnazione (così dicevasi allora, nè io mi stillerò il cervello a rimodernare la frase), due cavalieri, che pareano aver fretta, galoppavano in sulle prime ore del mattino per la strada maestra che, svoltate le rupi di Castelfranco, lunghesso la marina del Finaro, risale verso il borgo."},{"id":"content0:11","kind":"paragraph","text":"Che risalga è un modo di dire, trovato da noi, i quali abbiam sempre la mente alle carte geografiche, e ci raffiguriamo il settentrione su in alto e l'ostro umilmente segnato nel basso. La strada di cui parlo era per contro ed è tuttavia in pianura, come la spiaggia che rasenta e come la valle in cui piega. Questa valle, che per amore del Medio Evo io dirò del Finaro, ma che i lettori possono, senza scrupoli di coscienza, chiamar di Finale, è stretta, ma piana, e la si abbraccia tutta quanta in un colpo d'occhio. Essa è conterminata da tre montagne; due la fiancheggiano, accompagnandola cortesemente fino al mare; un'altra la chiude a tramontana, o, per dire più veramente, la divide in convalli, dandole in tal guisa la forma di una ipsilonne, il cui piede si bagna nel Tirreno e le braccia si allungano verso il padre Appennino, che in quei pressi per l'appunto incomincia, spiccandosi dall'altura del Settepani, ultimo anello della catena delle Alpi marittime."},{"id":"content0:12","kind":"paragraph","text":"Nella inforcatura dell'ipsilonne (poichè ho presa a nolo questa inutilissima tra le lettere dell'alfabeto, ne spremerò tutto il sugo) si alza il monte del Castello, che ha il borgo del Finaro alle falde. Due torrenti, Aquila da levante e Calice da ponente, scendono dalle convalli, circondano il borgo, si maritano sotto le sue mura (stavo per dire sotto i suoi occhi), pigliano il nome di Pora e in un letto che è lungo un miglio, o poco più, consumano le nozze modeste, vigilate in sulla foce dalle due montagne accennate più sopra; Monticello a levante, che finisce poco lunge dalla spiaggia nei dirupi bastionati di Castelfranco, e Caprazoppa a ponente, ruvida schiena di monte che s'inarca a mezza via, indi si abbassa, si prolunga a dismisura verso mezzogiorno e coll'estremo suo ciglio si getta a piombo nel mare."},{"id":"content0:13","kind":"paragraph","text":"Tra questi due monti, e lungo la spiaggia, si stende ora una piccola ma ridente città, che porta il nome di Finalmarina. Al tempo di cui narro, si diceva in quella vece la Marina del Finaro e non era che un'umil terra di duecento fuochi; laddove il borgo feudale, murato in capo alla valle, ne noverava ben quattrocento, e, coronato dal suo castel Gavone, dimora e sede di giustizia ai marchesi Del Carretto, comandava su tredici borgate minori, sparsa sui greppi che gli sorgevano intorno, e per le valli che gli serpeggiavano da tergo."},{"id":"content0:14","kind":"paragraph","text":"Intanto che io tengo a bada il lettore benevolo, i due cavalieri hanno avuto il tempo di varcar la Marina, offrendo spettacolo di sè ad alcune frotte di pescatori, che traggono a terra le reti, e dando una sbirciata a due galere, che stanno sulle ancore in un cantuccio della rada, coi provesi legati agli argani della spiaggia. Giunti a poca distanza dal torrente, hanno voltato a destra, verso la valle, dalla cui apertura una severa ma bella veduta si affaccia loro allo sguardo."},{"id":"content0:15","kind":"paragraph","text":"La Caprazoppa, co' suoi massi enormi, sporgenti da ripide falde scarsamente vestite di umili cespugli ed erbe di facile contentatura, riceve ed ammorbidisce nella sua tinta rossigna, qua e là chiazzata d'azzurro, la vivida luce del sole. Laggiù, in capo alla valle, il cui fondo è ancora a mezzo velato dall'ombra della costiera di Monticello, s'innalza il dorso alpestre, su cui è murato il castello Gavone, superba mole solitaria, fiancheggiata da quattro torri, che siede a custodia dei passi sottostanti. Veduto a quella distanza, così solo in mezzo alle balze digradanti, il nobile edifizio comanda l'ammirazione e la riverenza. Lo si direbbe un avvoltoio, posato alteramente sulla sua rupe, in atto di spiare intorno e meditare da qual parte abbia a calarsi veloce, per afferrar la sua preda. Non lunge dal castello, la rupe si deprime un tal poco, indi risale, si gonfia e tondeggia in ampio dorso sassoso. È questa la roccia di Pertica, che, veduta da settentrione, apparisce dirupata, inaccessibile, come una di quelle rocche incantate che vide e ritrasse la fantasia dell'Ariosto. La vetta del monte, le bianche torri di Castel Gavone e i sottoposti declivii, risplendono al sole; il borgo del Finaro non si vede, ascoso com'è dietro un colmo di piante, ma lo s'indovina dalla merlatura di qualche torrione, o dalla guglia di qualche campanile, che sbuca dal verde."}],"toc":[{"id":"content0:0:1","label":"Anton Giulio Barrili Castel Gavone: Storia del secolo XV","page":1,"pageUrl":"/books/23ApJcdF#reader-content"},{"id":"content0:8:1","label":"CAPITOLO I","page":1,"pageUrl":"/books/23ApJcdF#reader-content"},{"id":"content1:0:6","label":"CAPITOLO II","page":6,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=6#reader-content"},{"id":"content2:0:11","label":"CAPITOLO III","page":11,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=11#reader-content"},{"id":"content3:0:16","label":"CAPITOLO IV","page":16,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=16#reader-content"},{"id":"content4:0:20","label":"CAPITOLO V","page":20,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=20#reader-content"},{"id":"content5:0:25","label":"CAPITOLLO VI","page":25,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=25#reader-content"},{"id":"content6:0:31","label":"CAPITOLO VII","page":31,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=31#reader-content"},{"id":"content7:0:36","label":"CAPITOLO VIII","page":36,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=36#reader-content"},{"id":"content8:0:40","label":"CAPITOLO IX","page":40,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=40#reader-content"},{"id":"content9:0:43","label":"CAPITOLO X","page":43,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=43#reader-content"},{"id":"content10:0:48","label":"CAPITOLO XI","page":48,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=48#reader-content"},{"id":"content11:0:51","label":"CAPITOLO XII","page":51,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=51#reader-content"},{"id":"content12:0:55","label":"CAPITOLO XIII","page":55,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=55#reader-content"},{"id":"content13:0:59","label":"CAPITOLO XIV","page":59,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=59#reader-content"},{"id":"content14:0:63","label":"CAPITOLO XV","page":63,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=63#reader-content"},{"id":"content15:0:66","label":"CAPITOLO XVI","page":66,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=66#reader-content"},{"id":"content16:0:70","label":"CAPITOLO XVII","page":70,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=70#reader-content"},{"id":"content16:19:71","label":"FINE","page":71,"pageUrl":"/books/23ApJcdF?page=71#reader-content"}]},"similarBooks":[{"idCatalog":761864,"shortId":"2IaCRroM","title":"La de Bringas","authorLine":"Бенито Перес Гальдос","primaryAuthorId":"43bce3d3-d535-102a-94d5-07de47c81719","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/317c9f95-993d-11e8-a002-0cc47a5f3f85/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/2IaCRroM"},{"idCatalog":760318,"shortId":"4YEBM9ds","title":"Germaine","authorLine":"Edmond About","primaryAuthorId":"d4d69f23-2b43-11e7-b6fa-00259059d1c2","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/04942919-a43b-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/4YEBM9ds"},{"idCatalog":761043,"shortId":"3uT8xYHd","title":"L\u0026apos;olmo e l\u0026apos;edera","authorLine":"Anton Barrili","primaryAuthorId":"37fead29-321d-11e7-b81c-0cc47a1952f2","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/2133f510-a43b-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/3uT8xYHd"},{"idCatalog":765505,"shortId":"3UOUdiDT","title":"El origen del pensamiento","authorLine":"Armando Palacio Valdés","primaryAuthorId":"234e2aec-661d-11e6-9614-0cc47a545a1e","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/caa6403c-9eea-11e8-afe9-0cc47a5453d6/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/3UOUdiDT"},{"idCatalog":765510,"shortId":"2m4hjFUq","title":"El maestrante","authorLine":"Armando Palacio Valdés","primaryAuthorId":"234e2aec-661d-11e6-9614-0cc47a545a1e","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/cad0869d-9eea-11e8-afe9-0cc47a5453d6/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/2m4hjFUq"},{"idCatalog":765840,"shortId":"2LOVWhGA","title":"L\u0026apos;hérésiarque et Cie","authorLine":"Гийом Аполлинер","primaryAuthorId":"faa39b90-a53f-102b-b8f2-843476b21e7b","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/dbdc92c8-a43a-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/2LOVWhGA"},{"idCatalog":761266,"shortId":"4EYXI5Qm","title":"The Egoist: A Comedy in Narrative","authorLine":"George Meredith","primaryAuthorId":"21b074e8-ea99-11e0-9959-47117d41cf4b","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/29e82393-993d-11e8-a002-0cc47a5f3f85/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/4EYXI5Qm"},{"idCatalog":761414,"shortId":"0ZGtFJg0","title":"Evelina, Or, the History of a Young Lady\u0026apos;s Entrance into the World","authorLine":"Fanny Burney","primaryAuthorId":"e9828ec7-a178-11e1-aac2-5924aae99221","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/2bbec9ae-993d-11e8-a002-0cc47a5f3f85/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/0ZGtFJg0"},{"idCatalog":761576,"shortId":"2GqqMBwM","title":"The Czar\u0026apos;s Spy","authorLine":"William Le Queux","primaryAuthorId":"665cdb48-ff55-11e6-9c73-0cc47a1952f2","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/2e25d11f-993d-11e8-a002-0cc47a5f3f85/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/2GqqMBwM"},{"idCatalog":761862,"shortId":"18QUKXy8","title":"La Fontana de Oro","authorLine":"Бенито Перес Гальдос","primaryAuthorId":"43bce3d3-d535-102a-94d5-07de47c81719","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/3174f471-993d-11e8-a002-0cc47a5f3f85/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/18QUKXy8"},{"idCatalog":764351,"shortId":"1BOwpM8f","title":"Los cuatro jinetes del apocalipsis","authorLine":"Висенте Бласко-Ибаньес","primaryAuthorId":"92bdba0e-9f41-11e1-aac2-5924aae99221","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/af1b390d-a43a-11e8-aa6b-0cc47a520474/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/1BOwpM8f"},{"idCatalog":765302,"shortId":"00g2rZHw","title":"The Choice of Life","authorLine":"Alexander Teixeira de Mattos, Georgette Leblanc","primaryAuthorId":"c91350d6-24e9-11e5-a6ec-0025905a06ea","coverUrl":"https://storage.yandexcloud.net/bookra-catalog-pd-public/content/c6c5a4b6-9eea-11e8-afe9-0cc47a5453d6/thumbs/400.webp","publicUrl":"https://bookra.app/books/00g2rZHw"}],"similarBooksPagination":{"page":1,"pageSize":12,"totalItems":52,"totalPages":5,"hasPrev":false,"hasNext":true}},"notFound":false}