Загрузка...

AI-разбор доступен после входа

Суть книги, пересказ, главный конфликт, ключевые идеи, вывод, кому полезна, главные темы, персонажи и цитаты можно получить после входа в BookRa.

auto_awesomeПолучить AI-разбор

О книге

Дата написания1970-01-01
Язык книгиit
Возрастное ограничение0+

Читать онлайн

Страница 313 из 315

106

Ben che tua fellonia si vegga aperta, perché essendo cristian non pòi negarla; pur per farla apparere anco più certa, in questo campo vengoti a provarla: e se persona hai qui che faccia offerta di combatter per te, voglio accettarla. Se non basta una, e quattro e sei n'accetto; e a tutte manterrò quel ch'io t'ho detto. —

107

Ruggiero a quel parlar ritto levosse, e con licenza rispose di Carlo, che mentiva egli, e qualunqu'altro fosse, che traditor volesse nominarlo; che sempre col suo re così portosse, che giustamente alcun non può biasmarlo; e ch'era apparecchiato sostenere che verso lui fe' sempre il suo dovere:

108

e ch'a difender la sua causa era atto, senza torre in aiuto suo veruno; e che sperava di mostrargli in fatto, ch'assai n'avrebbe e forse troppo d'uno. Quivi Rinaldo, quivi Orlando tratto, quivi il marchese, e 'l figlio bianco e 'l bruno, Dudon, Marfisa, contra il pagan fiero s'eran per la difesa di Ruggiero;

109

mostrando ch'essendo egli nuovo sposo, non dovea conturbar le proprie nozze. Ruggier rispose lor: – State in riposo; che per me fôran queste scuse sozze. — L'arme che tolse al Tartaro famoso, vennero, e fur tutte le lunghe mozze. Gli sproni il conte Orlando a Ruggier strinse, e Carlo al fianco la spada gli cinse.

110

Bradamante e Marfisa la corazza posta gli aveano, e tutto l'altro arnese. Tenne Astolfo il destrier di buona razza, tenne la staffa il figlio del Danese. Feron d'intorno far subito piazza Rinaldo, Namo ed Olivier marchese: cacciaro in fretta ognun de lo steccato a tal bisogni sempre apparecchiato.

111

Donne e donzelle con pallida faccia timide a guisa di columbe stanno, che da' granosi paschi ai nidi caccia rabbia de' venti che fremendo vanno con tuoni e lampi, e 'l nero aer minaccia grandine e pioggia, e a' campi strage e danno: timide stanno per Ruggier; che male a quel fiero pagan lor parea uguale.

112

Così a tutta la plebe e alla più parte dei cavallieri e dei baron parea; che di memoria ancor lor non si parte quel ch'in Parigi il pagan fatto avea; che, solo, a ferro e a fuoco una gran parte n'avea distrutta, e ancor vi rimanea, e rimarrà per molti giorni il segno: né maggior danno altronde ebbe quel regno.

113

Tremava, più ch'a tutti gli altri, il core a Bradamante; non ch'ella credesse che 'l Saracin di forza, e del valore che vien dal cor, più di Ruggier potesse; né che ragion, che spesso dà l'onore a chi l'ha seco, Rodomonte avesse: pur stare ella non può senza sospetto; che di temere, amando, ha degno effetto.

114

Oh quanto volentier sopra sé tolta l'impresa avria di quella pugna incerta, ancor che rimaner di vita sciolta per quella fosse stata più che certa! Avria eletto a morir più d'una volta, se può più d'una morte esser sofferta, più tosto che patir che 'l suo consorte si ponesse a pericol de la morte.

115

Ma non sa ritrovar priego che vaglia, perché Ruggiero a lei l'impresa lassi. A riguardare adunque la battaglia con mesto viso e cor trepido stassi. Quinci Ruggier, quindi il pagan si scaglia, e vengonsi a trovar coi ferri bassi. Le lance all'incontrar parver di gielo; i tronchi, augelli a salir verso il cielo.

116

La lancia del pagan, che venne a corre lo scudo a mezzo, fe' debole effetto: tanto l'acciar, che pel famoso Ettorre temprato avea Vulcano, era perfetto. Ruggier la lancia parimente a porre gli andò allo scudo, e gliele passò netto; tutto che fosse appresso un palmo grosso, dentro e di fuor d'acciaro, e in mezzo d'osso.

117

E se non che la lancia non sostenne il grave scontro, e mancò al primo assalto, e rotta in schegge e in tronchi aver le penne parve per l'aria, tanto volò in alto; l'osbergo aprìa (si furiosa venne), se fosse stato adamantino smalto, e finìa la battaglia; ma si roppe: posero in terra ambi i destrier le groppe.

118

Con briglia e sproni i cavallieri instando, risalir feron subito i destrieri; e donde gittar l'aste, preso il brando, si tornaro a ferir crudeli e fieri: di qua di là con maestria girando gli animosi cavalli atti e leggieri, con le pungenti spade incominciaro a tentar dove il ferro era più raro.

119

Non si trovò lo scoglio del serpente, che fu sì duro, al petto Rodomonte, né di Nembrotte la spada tagliente, né 'l solito elmo ebbe quel dì alla fronte; che l'usate arme, quando fu perdente contra la donna di Dordona al ponte, lasciato avea sospese ai sacri marmi, come di sopra avervi detto parmi.

120

Egli avea un'altra assai buona armatura, non come era la prima già perfetta: ma né questa né quella né più dura a Balisarda si sarebbe retta; a cui non osta incanto né fattura, né finezza d'acciar né tempra eletta. Ruggier di qua di là sì ben lavora, ch'al pagan l'arme in più d'un loco fora.

Страница 313 из 315

Вам также может понравиться

Страница 1 из 5

Назад125Далее