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О книге

Дата написания1970-01-01
Язык книгиit
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Страница 24 из 26

CALIBANO

Sarò pinzato a morte!

ALONZO

Ma non è questo, Stefano il mio servo ubriacone?

SEBASTIANO

È ubriaco anche adesso. Ma dove ha trovato il vino?

ALONZO

E Trinculo che in piedi non può reggersi più? Dove han trovato il gran Liquor che gli ha dorati in questo modo? E come ti sei messo in tal salsa?

TRINCULO

Mi son messo in questa salsa dall'ultima volta che vi ho veduto, e ho paura che non m'esca più dalle ossa. Non avrò più timore delle punture delle mosche.

SEBASTIANO

E bene, Stefano, cosa c'è?

STEFANO

Oh non mi toccate! io non sono più Stefano, son un crampo.

PROSPERO

Volevate essere re dell'isola, eh? birbante!

STEFANO

Vi assicuro che in questo caso sarei stato un re pieno di benevolenza.

ALONZO

indicando Calibano.

La più bizzarra cosa che ho mai visto!

PROSPERO

Egli è nella figura e nei suoi modi egualmente deforme. Va', messere, nella mia grotta e reca teco i tuoi compagni. Per avere il mio perdono ordinatela a modo.

CALIBANO

Certamente che lo farò, voglio esser d'ora innanzi sottomesso ed avere il tuo perdono. Ah tre volte imbecille fui, prendendo per Dio questo ubriaco ed adorando quest'altro pazzo ignobile!

PROSPERO

Va' via!

ALONZO

Via di qui! E rimettete quelli oggetti dove gli avete trovati.

SEBASTIANO

O meglio rubati.

Exeunt Calibano,

Trinculo e Stefano.

PROSPERO

Sire, invito l'altezza vostra e tutta la corte nella mia povera cella dove potrete riposarvi questa notte. Ma in parte impiegheremo il tempo in discorsi cotali che veloce ve lo farà trascorrere: la storia della mia vita e di quel che mi accadde fino dal primo giorno in cui son giunto in quest'isola. E all'alba al vostro legno vi condurrò che a Napoli vi porti, dove spero veder solennizzato il rito nuzial di questi due amanti e quindi nella mia Milano ritornerò, dove su tre pensieri uno alla tomba mia sarà rivolto.

ALONZO

La storia della vostra vita ho fretta di udire: certo deve stranamente prender l'udito.

PROSPERO

Liberi vi rendo tutti! Ed a voi prometto calmi venti, onde propizie ed un viaggio tanto celere che possiate giunger presto la regal flotta.

Ad Ariele.

O mio Ariele, avanti! questo è incarico tuo: poi fa ritorno agli elementi e sii libero. Addio! Ed or di grazia fatevi da presso.

Exeunt.

EPILOGO

detto da Prospero.

Qui ho deposto ogni magia e quel che ho di forza è mia: non è molto e sta in potere vostro farmi rimanere o mandarmi per incanto verso Napoli. Soltanto poi che il mio vecchio ducato io mi son riconquistato ed ho reso il mio favore all'indegno traditore, via da questi regni vani col favor di vostre mani mi traete e col fedele vostro soffio le mie vele sì gonfiate che altrimenti sono i miei divisamenti —ch'eran solo a voi piacere— tutti quanti per cadere. Ora ho d'uopo al tempo stesso d'arte e genii e vi confesso che la mia sorte è assai nera se non fosse la preghiera che a traverso ogni aspro assalto sa raggiungere nell'alto la divina grazia e rende puri di tutte le mende. Dunque come voi volete il perdono, concedete l'indulgenza che dovrà rimandarmi in libertà.

FINE

NOTE. NOTE DEL TRADUTTORE

ALLA

TEMPESTA, DI SHAKESPEARE

ATTO PRIMO

SCENA II.—A pag. 26. Calibano. Con questo personaggio, l'autore ha voluto senza dubbio personificare uno di quelli indigeni—di razza rossa—che nei viaggi a cui si accenna nella prefazione assumevano tanti e tanto fantastici aspetti. Il Farmer osserva poi come Caliban sia metatesi di Canibal e l'osservazione è tanto più giusta in quanto gli anagrammi e i giuochi di parole erano di moda in quell'epoca.

A pag. 34. A ben cinque braccia nel mare…. Questa canzone e l'altra del quarto atto: là dove sugge l'ape, ecc…. furono musicate da Robert Johnson e pubblicate a Oxford nel 1660 dal Dr. Wilson, in una raccolta intitolata Court Ayres or Ballads.

A pag. 38. Sei tu vergine o no, ecc. Questa esclamazione di Ferdinando si è prestata a molti comenti dovuti anche alle diverse interpretazioni del testo. Secondo la maggior parte delle edizioni inglesi il testo direbbe:

O you wonder! If you be made or no!

a cui Miranda risponde:

No wonder, sir; But certaily a maid.

giuocando sul doppio significato di made-creatura, cosa creata, e maid-vergine come aveva frainteso la figlia di Prospero. Ma secondo il Malone, questo gioco di parole non doveva esistere nel testo originale tanto più che le prime copie leggono if you be maid or no. Del resto, l'interpretazione che ha suscitato grandi dispute fra i comentatori ha valore relativo e secondo noi è bene concludere con le parole del Mason il quale osserva giustamente che tutta la questione si riduce a sapere se i lettori vorranno adottare un'espressione semplice e naturale che non ha bisogno di comenti o meglio un'altra che l'ingenuità di molti comentatori ha interpretato imperfettamente.

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